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Ologrammi


Cos'è un Ologramma?
Gli ologrammi sono sorprendenti immagini tridimensionali create con l'uso di laser. Gli ologrammi possono essere creati da oggetti reali, o da una pellicola, facendo in modo che siano soddisfatte certe caratteristiche.

La parola giusta è ologramma o Olografo? La parola preferita è Ologramma. Il dizionario definisce un Olografo come un documento scitto a mano, come in un testamento o in un atto olografico. Un Olografista è qualcuno che fa ologrammi. Olografia è la parola usata per definire la tecnologia e la forma d'arte. Secondo Isaac Asimov un Olografista è una persona che colleziona o studia l'olografia ma non fa ologrammi. Le cose che sono pertinenti all'olografia sono dette olografiche.

Con la tecnica da film-a-ologramma vengono combinate molte prospettive diverse in un'immagine del olografica. Quando vedi l'ologramma, vedi tutte le prospettive nello stesso momento ed il tuo cervello ricostruisce la scena come se tu fossi davvero là. Se vengono incluse sufficienti prospettive nell'ologramma puoi guardare veramente intorno agli oggetti e vedere cosa c'è dietro di loro! Potrai vedere l'intero processo di creazione di questi ologrammi proprio qui, in questo luogo.

Sono gli ologrammi delle proiezioni? · No, gli ologrammi non sono proiettati. La luce riempie completamente un ologramma come la malta riempirebbe completamente uno stampo.

Tecnicamente, sono ricostruzioni della luce che viene riflessa dall'oggetto. · Se l'ologramma si rompe è l'intera immagine visibile in ciascun pezzo? · No, ogni pezzo rotto permetterebbe di vedere l'immagine dalla sua unica prospettiva. Bisogna pensare a un ologramma come a una finestra. Dovunque guardi attraverso una finestra vedi cosa c'è dall'altra parte.

Se dipingessi la finestra di nero e, grattando via della vernice sul lato sinistro di quella finestra, facessi un buco grande abbastanza per guardarci attraverso, vedresti tutto quello che c'è dall'altra parte della finestra.

Come se guardassi attraverso uno spioncino. Se poi gratti via un altro spioncino da qualche parte sul lato destro della finestra, ci puoi di nuovo vedere attraverso, ma da una prospettiva diversa. Questo è lo stesso effetto che ciascun pezzo rotto di un ologramma mostrerebbe. Ricorda soltanto che se hai due pezzi rotti presi da lati opposti dell'ologramma, e stai guardando un oggetto che appare diverso da ogni lato, un pezzo può far vedere solo uno di quei lati mentre l'altro pezzo mostrerà l'altro lato.

Quindi, si potrebbe dire che ciascun pezzo di un ologramma immagazzina informazioni di tutta l'immagine, ma dal suo angolo di osservazione. Nessuna coppia di pezzi darà una visione esattamente uguale.

Quanti laser sono necessari per fare un ologramma? · Uno. Comunque, si possono riportare molti ologrammi diversi sullo stesso pezzo di pellicola.


Ciascuna posa olografica può essere riportata con un laser di colore diverso se, per esempio, stai facendo un'immagine policromatica di rosso, verde, e blu. Un ologramma colorato può essere fatto anche con un singolo laser usando trucchi del mestiere quali l'emulsion swelling o angoli a rimando multiplo.

Cosa significa la parola LASER ? · È un acronimo o abbreviazione di Light Amplification through Stimulated Emission of Radiation (Amplificazione Leggera attraverso un'Emmissione Stimolata di Radiazione).

Cos'è il colore?. La luce è un'onda. Vediamo le onde della luce di dimensioni diverse come colori diversi. È qualcosa di simile alle corde di dimensioni diverse dell'arpa che producono diverse note musicali. Le corde più grandi di un'arpa danno le note di altezza inferiore e le corte più corte quelle più alte.

Un arcobaleno è come un'arpa con corde di luce. Le onde della luce visibili più grandi sono chiamate rosso. Quelle un po' più piccole sono chiamate arancione. Un po' più piccole e otteniamo il giallo. Più piccole ancora sono il verde. Ancora più piccole ed abbiamo il blu. E le onde della luce visibili più piccole di tutte sono il viola. Le onde della luce più piccole del viola sono invisibili e sono chiamate ultraviolette. Le onde della luce più grandi del rosso sono anch'esse invisibili e sono chiamate infrarosse.

Lo spettro visibile va da 400 nm (nanometeri- uno miliardesimo di un metro) per il viola a 700 nm per il rosso. · C'è una parola per indicare dove un'immagine appare in un ologramma? ·

Sì, ce ne sono alcune comuni che sono piuttosto utili. Se un'immagine appare essere sull'altro lato dell'ologramma, come guardando attraverso una finestra, è chiamata virtuale. Se un'immagine salta fuori dall'ologramma ed appare di fronte alla pellicola, è chiamata reale, poiché ha lasciato il mondo "virtuale" dentro alla pellicola ed è entrata nel mondo "reale".

Quando giri/lanci un ologramma dall'altra parte, l'immagine è rovesciata ed è chiamata pseudoscopica. Lo giri ancora dall'altra parte e lo vedi normalmente, dal lato giusto, e l'immagine è chiamata ortoscopica. Un'immagine può essere ortoscopica e reale o ortoscopica e virtuale, oppure può essere pseudoscopica e reale o pseudoscopica e virtuale. Un'immagine può essere sia reale che virtuale, come nel caso di un'immagine che comincia dietro alla pellicola e poi si protende fuori da essa. Gli ologrammi possono essere fatti (specialmente da artisti) con immagini sia ortoscopiche che pseudoscopiche al loro interno.

È possibile qualsiasi combinazione di questi termini. Così, per riassumere rapidamente, Reale= di fronte; Virtuale= dietro; Ortoscopico= fuori dal lato giusto; Pseudoscopico= dall'altra parte. · Come si fa a far saltar fuori immagini di fronte alla pellicola olografica ? · Come appena spiegato nella risposta precedente, le immagini che si protendono fuori di fronte a un pezzo di pellicola olografica sono chiamate immagini reali. Ologrammi con immagini virtuali sono usati come masters per ologrammi con immagini reali.

La maggior parte degli ologrammi con immagini reali sono ologrammi di ologrammi. Il concetto di base è come l'idea che un negativo di un negativo è un positivo. In effetti, quando normalmente si fa un ologramma è ortoscopico (dal lato giusto) e virtuale (l'immagine appare dietro alla pellicola). Se si gira questo ologramma ad immagine ortoscopica e virtuale dall'altra parte l'immagine che si vede è sia pseudoscopica (dall'altra parte) che reale (di fronte) dal momento che la relazione spaziale di dove l'immagine viene vista si è invertita. Se si usa questa immagine per registrare un secondo ologramma, quell'immagine sarà pseudoscopica (dall'altra parte) perché si sta registrando l'immagine pseudoscopica e virtuale del primo ologramma. Se poi viene girata è ortoscopica (dal lato giusto) perché l'immagine contraria di un'immagine contraria è dritta e reale perché ogni volta che giri un ologramma si passa da un'immagine virtuale a un'immagine reale. Voila!